Seminare Idee 2026: Prato torna a parlare di desiderio

Dal 5 al 7 giugno torna Seminare Idee Prato 2026, la seconda edizione del festival culturale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Il tema scelto quest’anno è “Desiderio”, filo conduttore di tre giornate che porteranno nel centro storico studiosi, scrittori, scienziati, artisti e protagonisti del mondo della cultura.

Il festival coinvolgerà diversi luoghi simbolo della città, dal Teatro Politeama al Teatro Metastasio, passando per il Museo del Tessuto, il Chiostro di San Domenico, Palazzo Datini e il Giardino Buonamici. In programma ci saranno 32 appuntamenti gratuiti tra conferenze, dialoghi, spettacoli, reading, laboratori e workshop.

L’obiettivo resta quello già visto nella prima edizione: trasformare Prato in uno spazio aperto di confronto e approfondimento culturale.

Seminare Idee Prato 2026: il desiderio come tema centrale

Il concetto di desiderio sarà affrontato da prospettive diverse: filosofia, letteratura, scienza, psicoanalisi, società, sport e spettacolo. Secondo gli organizzatori, il desiderio viene interpretato come una forza che attraversa la vita e orienta relazioni, scelte e visioni del futuro.

Ad aprire il festival sarà lo psicoanalista Massimo Recalcati con la lectio “Il volto del desiderio”, in programma venerdì 5 giugno al Teatro Politeama. Il suo intervento proporrà una lettura del desiderio come elemento fondativo dell’esperienza umana.

La chiusura sarà invece affidata a Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aeronautica italiana, che porterà al Chiostro di San Domenico la lectio “Occhi al cielo”, dedicata al rapporto tra scienza, esplorazione e immaginazione.

Tra gli ospiti previsti figurano anche il filosofo Maurizio Ferraris, il fisico Federico Faggin, lo scrittore Paolo Di Paolo, la scrittrice Antonella Lattanzi, il giornalista sportivo Giuseppe Pastore e il critico musicale Gino Castaldo.

Cultura diffusa nel centro storico e partecipazione diretta

Uno degli elementi caratterizzanti del festival resta la diffusione sul territorio. Gli incontri non saranno concentrati in un solo spazio, ma distribuiti in vari luoghi del centro storico, con l’idea di creare una rete culturale aperta alla città.

L’edizione 2026 introduce anche momenti di partecipazione attiva. Tra questi il workshop di scrittura “La sintassi del desiderio”, curato da Guido Bosticco, dedicato al rapporto tra scrittura e desiderio, e una disputa letteraria dal vivo organizzata dal progetto editoriale Pratosfera. Il racconto vincitore sarà pubblicato dal collettivo editoriale pratese.

Previsto inoltre il coinvolgimento di volontari, studenti delle scuole superiori e universitari, insieme ai giovani del progetto Prato Comunità Educante.

Seminare Idee Kids: spazio anche a bambini e ragazzi

Accanto al programma principale torna anche Seminare Idee Kids & Teens, dedicato a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. La sezione, curata dalla libreria Le Storie della Mippa, proporrà attività tra arte, tecnologia, poesia, musica e lettura.

Tra le iniziative previste ci sarà “La città dei desideri”, laboratorio della Fondazione Golinelli dedicato all’idea di città sostenibile e partecipata, oltre a laboratori poetici, attività artistiche e workshop musicali.

Il programma includerà anche incontri intergenerazionali, come quello con la scrittrice Nicoletta Verna, e il laboratorio musicale del DJ e insegnante Luca Piazza dedicato al mondo del deejay.

Perché questa notizia conta per Prato

Seminare Idee continua a consolidarsi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del territorio. La formula diffusa, il coinvolgimento degli spazi cittadini e la presenza di ospiti provenienti da discipline diverse contribuiscono a rafforzare il ruolo di Prato come luogo di produzione culturale e confronto pubblico.

L’edizione 2026 amplia inoltre il dialogo con le giovani generazioni, integrando attività dedicate a bambini e ragazzi e rendendo il festival un evento pensato per pubblici diversi.

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