Giunta Biffoni, ecco la nuova squadra di Prato
La giunta Biffoni prende forma e segna l’avvio della nuova fase amministrativa del Comune di Prato. Dopo il periodo di commissariamento, il sindaco Matteo Biffoni ha presentato la squadra che lo affiancherà nei prossimi cinque anni di governo cittadino. Si tratta di nove assessori, con deleghe riorganizzate per rendere più coerente il lavoro degli uffici e collegare meglio le competenze politiche e tecniche ai principali dossier della città.
La nuova giunta nasce con l’obiettivo dichiarato di rimettere in moto la macchina comunale e affrontare le questioni rimaste sospese. Al centro ci sono temi molto concreti: mobilità, casa, scuola, cultura, ambiente, sviluppo economico, sicurezza, sanità, politiche sociali e urbanistica. Materie diverse, ma tutte decisive per una città come Prato, che negli ultimi anni ha dovuto gestire trasformazioni sociali, economiche e urbane molto complesse.
Giunta Biffoni: nove assessori e deleghe riorganizzate
Il vicesindaco sarà Diego Blasi, esponente del Partito Democratico, con deleghe alla mobilità sostenibile e alle politiche per l’immigrazione. Sono due ambiti centrali per Prato: da una parte il tema degli spostamenti, del traffico, del trasporto pubblico e della qualità urbana; dall’altra la gestione di una città multiculturale, dove l’integrazione non è un tema astratto ma una parte stabile della vita quotidiana.
In quota Pd entrano anche Gabriele Alberti, Ilaria Santi, Cristina Sanzò e Benedetta Squittieri. Alberti seguirà politiche dell’abitare, patrimonio, bilancio e protezione civile. Si tratta di deleghe che toccano sia la gestione delle risorse comunali sia questioni molto sentite, come la casa e l’utilizzo del patrimonio pubblico.
Ilaria Santi torna a occuparsi di pubblica istruzione e pari opportunità, aggiungendo anche la cultura. È una scelta che mette insieme scuola, accesso ai servizi educativi, politiche di inclusione e vita culturale della città. Cristina Sanzò avrà invece transizione ecologica e ambiente, settori sempre più importanti per Prato, anche alla luce delle sfide legate alla qualità dell’aria, alla gestione del verde, ai rifiuti e alla sostenibilità urbana.
Benedetta Squittieri seguirà innovazione, sviluppo economico, politiche economiche e turismo. In questo caso il campo è ampio e riguarda il rapporto tra amministrazione, imprese, commercio, attrattività della città e nuove opportunità di crescita. Enrico Romei, della lista Biffoni, avrà le deleghe allo sport e all’università, due ambiti che possono incidere sulla qualità della vita, sulla formazione e sul rapporto tra giovani e città.
I tecnici nella nuova giunta Biffoni
Una parte significativa della nuova squadra è rappresentata dalla presenza di tre figure tecniche. Rita Cecchini, architetta ed ex presidente di Legambiente, seguirà urbanistica ed economia circolare. È una delega strategica, perché riguarda il modo in cui Prato crescerà, riuserà i suoi spazi, governerà le trasformazioni edilizie e affronterà il tema del consumo di suolo.
Paolo Morello Marchese, attuale direttore generale del Meyer ed ex direttore dell’Asl Toscana Centro, è indicato per salute e politiche sociali. Assumerà le deleghe da settembre, quando andrà in pensione; fino ad allora resteranno in capo al sindaco con interim. La sua presenza segnala l’intenzione di dare peso al raccordo tra Comune, sanità territoriale e servizi sociali, in una fase in cui il tema della salute di prossimità è molto sentito anche a livello locale.
La terza figura tecnica è Enrico Vellucci, colonnello dei carabinieri in pensione, che si occuperà di sicurezza e legalità. È una scelta che attribuisce al tema un ruolo preciso dentro la giunta. Prato vive da tempo questioni delicate legate al controllo del territorio, all’illegalità economica, alla sicurezza urbana e alla convivenza nei quartieri. La delega dovrà quindi misurarsi con problemi complessi, che richiedono coordinamento tra Comune, polizia municipale, forze dell’ordine e istituzioni.
Consiglio comunale, staff e prossimi passaggi
Accanto agli assessori, sono state affidate anche due deleghe a consiglieri comunali. Lorenzo Tinagli si occuperà di equità intergenerazionale e del cosiddetto Youth Test, cioè la valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sui giovani. Sandra Mugnaioni avrà invece il coordinamento delle politiche per la pace.
Per quanto riguarda lo staff del sindaco, il ruolo di capo di gabinetto sarà affidato a Simone Faggi, che seguirà i dossier più delicati e il raccordo tra sindaco, giunta e struttura amministrativa. Il portavoce sarà Giacomo Cocchi, che lascia Tv Prato e l’incarico analogo svolto per la Diocesi.
Il primo Consiglio comunale è previsto con all’ordine del giorno l’elezione del presidente dell’assemblea. Il nome indicato come favorito è quello di Giacomo Sbolgi, della lista Biffoni. Sarà uno dei primi passaggi istituzionali della nuova consiliatura, insieme alla definizione dell’assetto politico e operativo del Comune.
La nuova giunta conta per Prato perché apre la fase concreta del governo cittadino. Dopo la campagna elettorale e dopo il commissariamento, l’attenzione si sposta ora sui provvedimenti, sui tempi amministrativi e sulle priorità. La composizione della squadra indica alcune direttrici: competenze tecniche su urbanistica, sanità e legalità; continuità amministrativa in alcuni settori; riorganizzazione delle deleghe per rendere più leggibile il lavoro della macchina comunale.
La verifica, però, sarà nei fatti. Casa, sicurezza, ambiente, mobilità, sviluppo economico, scuola e cultura sono temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. Per questo la presentazione della giunta non è solo un passaggio politico, ma l’inizio del percorso con cui la nuova amministrazione dovrà dimostrare di saper tradurre le deleghe in decisioni concrete per Prato.
